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Pittura, Personale.
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Lunedì 21 aprile 2014
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Scultura
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Pittura
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Pittura
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Pittura, Personale.
24/04/2014-
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Mariposa

Altro
Artisti in mostra
Annalisa Cattani
Orari
Vernissage:
17/04/2010
Apertura:
17/04/2010 ()
Chiusura:
17/05/2010 ()
Location CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea
Via XI Febbraio 80
Cremona (CR) Italy

Telefono: 0372.34190-347.7798839
Cellulare: non disponibile
Fax: non disponibile


Orario spazio espositivo: 
da lun a ven ore 10.00 – 16.00 sab ore 10.00 – 13.00 e su app. festivi chiuso
Curatori
Darth di Bologna
Ufficio Stampa Informazione non disponibile
Inserita da: CRAC Cremona
Mariposa
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CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea associazione non profit

Press release – Aprile 2010

TITOLO DELLA MOSTRA: MARIPOSA

TITOLO del WORKSHOP: FUORI E DENTRO

ARTISTI: SERGIO CAMIN, ANNALISA CATTANI, PAOLO MAZZOCCHI

CURATELA: Associazione Culturale DARTH di Bologna

COORDINAMENTO: Dino Ferruzzi, Gianna Paola Machiavelli

INAUGURAZIONE: sabato 17 aprile 2010, h. 18

APERTURA AL PUBBLICO: dal 17 aprile al 17 maggio

ORARI DI APERTURA: da lun a ven ore 10.00 – 16.00 sab ore 10.00 – 13.00 e su app.
festivi chiuso

PATROCINI: Comune e Provincia di Cremona, Ufficio Scolastico Provinciale di Cremona

SEDE e INFORMAZIONI:

CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea
Liceo Artistico Statale Bruno Munari
Via XI Febbraio 80 – Cremona
tel/fax 0372 34190 – cell. 347 7798839
crac.cremona@artisticomunari.it
www.crac-cremona.org

“Quando lo spazio ci sembra familiare significa che è diventato un luogo”.

Mariposa è il terzo progetto che il CRAC presenta invitando associazioni non profit italiane che si occupano di arte pubblica. In questo caso, il Darth di Bologna di Annalisa Cattani con l’artista, curatore e giornalista Sergio Camin e l’attore Paolo Mazzocchi hanno proposto ad un gruppo di studenti di una terza classe del Liceo Artistico Munari di Cremona un workshop dal titolo Fuori e Dentro; un percorso che si concretizzerà in una mostra i cui risultati saranno presentati e resi visibili attraverso i materiali prodotti durante l’incontro.

La forma laboratoriale è ancora una volta l’occasione per porre in relazione artisti, studenti, idee e materiali in un fare condiviso che porta a svelare cosa c’è dietro l’intero processo comunicativo della pratica artistica contemporanea. Il Fuori e Dentro è un percorso che ha a che fare con i luoghi geografici dello spazio urbano e fisici del corpo e dell’abitare.
Si tratta di concepire un viaggio in cui il senso della scoperta non consiste nel cercare nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi per trovare i propri luoghi di appartenenza.
Bisogna forse ripartire sempre dai luoghi del nostro vissuto quotidiano per affrontare lo spazio altro e dell’altro da sé? Oggi tutto lo spazio naturale è occupato, dominato dalla claustrofobia del denso, ciò che si apre allo sguardo è stranamente il suo opposto: un vuoto, qualche cosa che non c’è, una mancanza, identificata nella perdita dello spazio urbano. Così, la scomparsa di un vissuto familiare tende a divenire spazio anestetizzato e anonimo.
L'arte pubblica ha come scopo quello di diffondere l'estesia contro l'anestesia del quotidiano, ridandoci una sensibilità per i luoghi e per le relazioni.
Il workshop come esperienza di partecipazione attiva e consapevole, dovrebbe rivelarsi il luogo del riconoscimento reciproco degli appartenenti ad una collettività e delle modalità dell’agire in comune in rapporto al senso dello stare insieme.
In questo contesto l’azione dell’arte pubblica è tentare di rendere lo spazio urbano nuovamente visibile, o meglio, tentare di renderlo nuovamente “luogo” dove esercitare una pratica di comunicazione simbolica.
I luoghi sono un po’ come le facce, solo apparentemente uguali, si differenziano solo se siamo in grado di vederli e di viverli. E come con le facce o le persone, non si tratta di conoscenza ma di convivenza e spesso di connivenza. Imparare a vedere è una delle strade più semplici per imparare a vedersi. Da fuori a dentro, dalla geografia relazionale alla geografia interiore.

Il workshop aiuterà a percepire i passaggi che attraversano il ciclo vitale di ogni individuo, rimarcardone la soggettività attraverso il vissuto di ognuno. La ricerca corporea propedeutica al risveglio dei sensi,del sentire/vedere/capire/capirsi, ci aiuterà ad avere un atteggiamento di disponibilità nei confronti di noi stessi e del gruppo. Un oggetto, una poesia, ci riporteranno a quella che è stata la nostra infanzia, permettendoci di ri-visitarla e acquisendo cosi maggior consapevolezza, per poi prenderne la giusta vicinanza/distanza.

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