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Finissage

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Architecture. Mostra fotografica

Collettiva, Fotografia.
Artisti in mostra
Orari
Vernissage:
11 Febbraio, 2012 - 19:00
Apertura:
11 Febbraio, 2012 - 19:00
Chiusura:
9 Marzo, 2012 - 19:30
Location VISTA Arte e Comunicazione & Atelier Vanio
Via Ostilia, 41-43
00184 Roma (RM) IT

Telefono: 06.45449756
Cellulare: non disponibile
Fax: non disponibile
Sito web: non disponibile
Orario spazio espositivo: 
martedì /venerdì 15.30 - 19.30; sabato 17.30 - 20.00
Curatori
CURATRICE: Mara Valente
Ufficio Stampa
COLLABORATRICI: Silvia Cicio e Martina Fedele
Inserita da: Martina Fedele
Architecture. Mostra fotografica
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Sabato 11 Febbraio 2012 si inaugura alle ore 19.00 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione e l’Atelier Vanio, in Via Ostilia 41-43 (zona Colosseo) a Roma la mostra collettiva degli artisti: Paolo Burrini, Enrico Casagni, Mauro Paolo Cascasi, Chiara Centanaro, Ennio Cacchioni,  Santo Domina, Giuseppe Mosca, Sebastiano Raimondo, Andrea Rapisarda, Lucilla Visani.
La mostra è volta ad indagare tramite l’occhio dei fotografi gli edifici e gli spazi architettonici che ci circondano.

Vista & Atelier Vanio

Presentano
ARCHITECTURE
Mostra Fotografica

DURATA: 11 – 24 Febbraio 2012 (c/o Vista Arte e Comunicazione); 11 Febbraio- 9 Marzo (c/o Atelier Vanio)
INAUGURAZIONE: sabato 11 Febbraio 2012 h:19.00
ORARI: martedì /venerdì 15.30 - 19.30; sabato 17.30 - 20.00
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione & Atelier Vanio, Via Ostilia 41-43, Roma (zona Colosseo)
CURATRICE: Mara Valente
COLLABORATRICI: Silvia Cicio e Martina Fedele
INFO: tel. 06.45449756; arte@vistatv.it

“Vista” è un centro dedicato all’arte e alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti, ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.
L’idea della mostra  ARCHITECTURE e' nata dalla volontà di indagare le diverse modalità con cui i fotografi “vedono” gli edifici che ci circondano.
La mostra collettiva avrà l’intento di metter a confronto diversi punti di vista  catturati attraverso l’occhio attento e scrutatore della fotografia.
Due discipline diverse a confronto: l’una, la fotografia che tenterà di interpretare l’altra, l’architettura.
Paolo Burrini <<Sono nato e vivo a Firenze ma per lavoro e per diletto viaggio spesso. Ho iniziato a fare foto all'età di 14 anni grazie ad una splendida reflex analogica regalata dai miei genitori e poi rubatami dopo 15 anni di scatti. Dopo circa 10 anni di inattività sono tornato a scattare foto con il digitale ma soprattutto con una consapevolezza diversa. Ho l'impressione che  le cose, le persone e i momenti ripresi nelle mie foto rappresentino ciascuna, come in un puzzle, un tassello della mia personalità." >>. E’ possibile visionare una selezione della sua produzione più recente su http://peeboo.weebly.com/ e http://www.flickr.com/photos/paoloburrini/

Ennio Cacchioni romano ed autodidatta, mi occupo di fotografia amatoriale da sempre, attraverso  un percorso iniziato dalle prime macchine manuali ed approdato alle reflex digitali. Spesso penso che la mente veda ciò che gli occhi non riescono a fare completamente .
Ritengo che lo  scatto fotografico rappresenti una sintesi  dove  l’occhio è solo lo strumento finale di una “vision” più complessiva, più complessa, in grado di cogliere e di interpretare l’esterno attraverso le nostre esperienze. A questa “reinterpretazione ” dedico i miei scatti, con particolare attenzione agli infiniti dettagli che l’Architettura e l’Arte sanno offrirci.

Enrico Casagni  laureando in Architettura all’Università di Firenze. La passione per la fotografia e quella per l’architettura sono per me i filtri indispensabili e complementari per l’osservazione della realtà in tutti i suoi aspetti, anche quelli la cui percezione è meno immediata, come se l’obiettivo fotografico fosse un terzo occhio interiore che mi introduce nella realtà nascosta delle cose.
 
Mauro Paolo Cascasi partecipa alla collettiva con tre immagini: Spazio e volume << Contrapposizione di forme e di linee di luci e di ombre>>, Il calore della pietra, Civita di Bagnoregio << Percorrendo il sentiero di pietra di una città che muore>> e Le basiliche di Firenze, S. Miniato al Monte <<  Uno sguardo a 180 gradi sulla storia di Firenze >>.

Chiara Centanaro “…Ma voi non vi fermate davanti a niente! Ci sono stati dei morti per il crollo, un bambino ha perso le gambe, e voi niente! E tutto questo solo per riempire di soldi le vostre tasche!…” (Le mani sulla città, 1963)
Ciò che ne rimane oggi è la silenziosa presenza umana, detriti, fango e morte.
Un’immagine dentro l’immagine. La fuga da una dimensione di realtà capovolta.  Fino a che punto si può continuare a scappare?

Paolo Mosca presenta tre scatti: il Monastero Novodevichy associato alla storia russa dove  erano rifugiate molte donne legate alle famiglie imperiali obbligate a prendere i voti come ad esempio Sofia Aleksaievna Romanova, Sorella di Pietro il grande. Costruito tra il sedicesimo e diciassettesimo secolo con lo stile
denominato Barocco Moscovita, è situato a sud est del centro di Mosca. Fa parte dell'Unesco World Heritage.
I Magazzini GUM: a seguito di un decreto dello Zar, la costruzione del'edificio venne iniziata nel 1890. La costruzione durò tre anni ed il grande magazzino venne inaugurato nel 1893. Il palazzo occupa interamente un lato della Piazza Rossa di fronte al Cremlino. Il GUM subì un'importante ristrutturazione nel 1953 voluta dal governo sovietico per dare lustro ed importanza a questo edificio commerciale situato nel cuore della capitale, oggi è un centro commerciale e all'interno sono presenti i maggiori marchi del lusso mondiale.
Il Ponte del Mare (Pescara) è un ponte strallato ciclo-pedonale di recente costruzione, con i suoi 465m di lunghezza tra le spalle ed i 172m di luce dell'impalcato sospeso, è il più grande ponte ciclo-pedonale italiano.
La costruzione è stata inaugurata l'8 dicembre 2009, architetto Walter Pichler.

Sebastiano Raimondo/ Santo Domina espongono una serie di sei fotografie: Casa comunale di Castelvetrano, arch. Santo Giunta, foto scattata nel 2007 per documentare il cantiere; Cella del tempio E, parco archeologico di Selinunte, Tempio E, parco archeologico di Selinunte, Colonnato del tempio E, parco archeologico di Selinunte, fusu di la vecchia, tempio G, parco archeologico di Selinunte:  fotografie scattate nel parco archeologico di Selinunte per l'associazione officina tour project e con l'autorizzazione dell'ASSESSORATO AI BENI CULTURALI E DELL'IDENTITà SICILIANA e dalla direzione del PARCO ARCHEOLOGICO SI SELINUNTE E CAVE DI CUSA, per la pubblicazione di una guida per architetti e un sito internet sul territorio di Castelvetrano; Piazza Carlo D'Aragona a Castelvetrano progetto di riqualificazione del sistema delle piazze a Castelvetrano, arch. Pasquale Culotta.

Andrea Rapisarda è nato e vive a Catania, dove lavora come professore di Fisica Teorica presso la locale Università. Sin da piccolo la fotografia è la sua grande passione, ma se ne interessa in maniera più professionale solo dal 2008. Il lavoro di ricercatore lo porta spesso in giro per il mondo   e questo gli fornisce spunti interessanti per i suoi scatti. La macchina fotografica  è infatti  una fedele compagna di vita con la quale sperimentare nuove tecniche, indagare particolari  punti di vista ed esprimere le proprie emozioni.    La sua produzione spazia  dal paesaggio alla fotografia di strada, dallo still-life  al ritratto, dal colore al bianco e nero. In queste due mostre propone alcuni  scatti di strutture architettoniche della  città di Toronto in  Canada. E’ possibile visionare una selezione della sua produzione più recente sul  sito web http://rapis60.redbubble.com
 
Lucilla Visani:  << ho poco da dire riguardo a questa mia grande passione; riempie le mie giornate e parafrasando una delle poesie più famose di Ungaretti "m'illumino d'immenso" grazie a lei" >>

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