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Finissage

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SERGIO BORGHESI - Opere 1974/1978

Fotografia, Installazioni, Videoarte.
Artisti in mostra
Sergio Borghesi
Orari
Vernissage:
5 Maggio, 2012 - 17:30
Apertura:
5 Maggio, 2012 - 17:30
Chiusura:
20 Maggio, 2012 - 20:00
Location Il Cappello Di Feltro, Vicolo Leonori Cecina, 1 Volterra (PI)

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Telefono: non disponibile
Cellulare: non disponibile
Fax: non disponibile
Sito web: non disponibile
Email: non disponibile
Orario spazio espositivo: 
sabato e domenica 17.30-20
Curatori Informazione non disponibile
Ufficio Stampa Informazione non disponibile
Inserita da: Elena Capone
mostra d'arte inserita da Elena C
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Ibrido luogo fra il privato e la galleria d’arte contemporanea, con un tocco di enigma accogliente, “Il Cappello di Feltro”,associazione culturale e spazio espositivo nei meandri del centro storico di Volterra (PI),in vicolo Leonori Cecina, 1, sarà sede della personaledi Sergio Borghesi che ne presenta un interessante spaccato storico delle opere multimediali degli anni 1974/1978, e che sarà inaugurata sabato 5 maggio 2012, alle ore 17.30.
 
Entrava la natura nei nuovi codici e linguaggi artistici con l’erba inizialmente “fisica” e poi “segno” semantico, “nell’ uso ripetuto e insistito che ne fa Borghesi, un segno di designazione della natura” come intuiva Giovanni Maria Accame nel 1976.
 
E i  lavori in esposizione sono frutto di quattro anni di produzione “che l’ artista ha voluto riportare in mostra con il desiderio di far conoscere una parte della sua ricerca svolta in quegli anni e per lo più sconosciuta a molti”.
Sono gli “anni in cui Sergio Borghesi sperimentava nuovi linguaggi, inserendo i primi video o super 8 nel contesto opera, cercando e coinvolgendo sempre l’ambiente circostante, non come luogo in cuidepositare i propri manufatti, ma come luogo all’ interno del quale il pensiero e l’idea strutturavano la forma, affinché la relazione tra realtà e idea trovassero una loro stretta relazione.”.
Pavimento opera del 1974/75 è la sostituzione attraverso la sovrapposizione, di un pavimento costruito appositamente di laminato plastico nero e arancione con un inserto di prato di erba vera e riportata, all’interno del quale le persone potevano muoversi, interagire con il nero lucido e specchiante, oppure nel giardino ricostruito, fatto di erba, di fiori che sbocciavano, popolato d’ insetti, per poi essere destinato a deperire, a ingiallire, a seccare e morire.”
“Un tempo determinato dove si poteva registrare, momento per momento, l’evolversi verso la conclusione della vitalità e della vita.”.
“Poterne sentire il profumo, camminarci con i piedi scalzi, provare le emozioni più intense sino a prendere atto della morte da racchiudere, l’ erba, in teche di legno bianco o nero, talvolta con immagini fotografiche, talvolta con l’ inserimento di uno specchio per rivedersi e sempre con la presenza di una proiezione in super 8 o video che proiettava, ripetendo all’infinito, sempre la stessa immagine dell’erba che si muoveva, viveva nel vento, al sole, nella  sua terra prima di essere collocata in un luogo diverso da quello abituale.”.
“Giardini impossibili dentro spazi impossibili che l’ uomo, con la sua corsa frenetica e consumistica, si  andava costruendo.”.
 
La mostra resterà aperta al pubblicofino a domenica 20 maggio 2012,ogni sabato e domenica, dalle ore 17.30 alle ore 20.
 

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