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Mostre prossimi 7 giorni

Pittura, Personale.
23/04/2014 -
Pittura, Personale.
24/04/2014 -
Pittura
25/04/2014 -
Fotografia
26/04/2014 -
Pittura
29/04/2014 () -
Pittura, Scultura, Collettiva.
30/04/2014 -

Mostre d'arte in corso

Mercoledì 23 aprile 2014
Scultura
Dal 05/04/2014 al 23/04/2014
Scultura
Dal 08/04/2014 al 24/04/2014
Pittura, Scultura, Collettiva.
Dal 06/04/2014 al 27/04/2014
Pittura
Dal 02/12/2013 al 30/04/2014
Pittura
Dal 12/04/2014 () al 30/04/2014

Vernissage prossimi 3 giorni

Pittura, Personale.
24/04/2014-
Pittura
25/04/2014-
Fotografia
26/04/2014-
Pittura, Personale.
26/04/2014-
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Metamorphosis - Scorci e Combustioni Vitali

Pittura, Personale.
Artisti in mostra
Jean Pierre Marrocco
Orari
Vernissage:
8 Giugno, 2012 - 18:30
Apertura:
8 Giugno, 2012 - 18:30
Chiusura:
28 Giugno, 2012 - 23:30
Location AXEL - La pista del ghiaccio di Roma
Piazza Antonio Mancini, 1
00196 Roma (RM) IT

Telefono: 06.3244308
Cellulare: non disponibile
Fax: non disponibile

Orario spazio espositivo: 
Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00; Il sabato aperto fino alle 2:00.
Costo biglietto: 
ingresso gratuito
Curatori
maniA_Factory
Ufficio Stampa Informazione non disponibile
Inserita da: maniA_Factory
mostra d'arte inserita da maniA_Factory
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La velocità, il dinamismo, i colori guizzanti delle bellezze metropolitane immerse in un mondo hi tech: questi sono i cangianti riflessi di una realtà ricca di potenti suggestioni che ci avvolge e ci delizia con un’attraente fluire di immagini e di simboli. Eppure queste icone non sono solo dei piacevoli diversivi per gli occhi: costruite secondo le direttive culturali e delle tendenze principali del gusto, spesso ci ipnotizzano, convincendoci che oltre alla loro superficie patinata, spesso, non ci sia molto altro.
 
Ciononostante, Jean Pierre Marrocco riconosce che qualcosa di vitale, tortuoso e significativo pulsa ancora nel ventre di plastica e lamiera delle nostre vite multimediali; anche nella foschia soffocante del paesaggio metropolitano, infatti, si afferma con incredibile tenacia e costanza un metamorfico processo creativo: la città si trasforma e si rinnova costantemente sotto i nostri occhi, muore e rinasce senza sosta, gettandoci nel suo caleidoscopico vortice di colori, luci e graffiti che sbocciano sulle sue vesti come fiori su prati a primavera.
 
Quasi senza accorgersene, l’uomo è vittima e fautore di questo processo, vivendo con e fra le macchine, le pubblicità, i mostri in ferro e mattone che si rincorrono freneticamente nel nostro luna park moderno. Egli agisce su di essi mentre allo stesso tempo viene agito, guidato verso desideri nuovi e impossibili, aizzando in lui un continuo atto di ricerca: ricerca di se stesso e della propria ispirazione. Questa situazione in cui siamo calati è simile a un girotondo impazzito, bellissimo ma distruttivo, ricreativo seppur avvilente.
 
Come vivere questo processo allora senza perderne di vista il senso? Come veicolare questo potere creativo in un’energia positiva di vita, di godimento pieno in una prospettiva di salvezza e protezione della nostra stessa natura umana? Possiamo evitare che l’annichilimento totale e la distruzione sociale siano la destinazione finale delle nostre montagne russe personali?
 
La risposta, banalmente, non esiste. Ovvero, non è una “risposta” tradizionalmente intesa; è un modo d’essere, un pensiero che dovrebbe essere insito in ognuno di noi: non possiamo negare la nostra nuova dimensione tecnologica, eppure dovremmo, attraverso questa consapevolezza,  in qualche modo ridimensionarne l’influenza che ha sulle nostre vite.
 
Celebrando i nuovi idoli del tecnicismo moderno, rievocando con nostalgia le icone urbane che hanno segnato il nostro vissuto privato e collettivo, potremmo riuscire allo stesso tempo a privarli del loro arcano potere di fascinazione magica, il quale impone dei vincoli tragici alla libertà della nostra stessa umanità.
 
Con la sua tecnica artistica, Marrocco riproduce questa realtà e le da nuova vita: attraverso le combustioni, le fusioni, le acidificazioni e le applicazioni materiche, replica come in uno specchio in miniatura le metamorfosi urbane; dando loro spessore artistico le rende allo stesso tempo concrete, fisiche, delle cose su cui è possibile agire direttamente e quindi, avere sotto controllo.
 
Lo scopo di questa esposizione è proprio quello, mediante l’arte, di suggerire una via attraverso cui ritrovare il controllo sulla realtà e di riscoprire la genuinità del nostro rapporto col mondo, in modo da comprendere appieno che le immagini e le icone dell’età tecnologica, per quanto potenti, sono solo strumento di conoscenza e d’analisi, niente di più: solo in questa prospettiva potrebbero essere utili per superare alcuni dei tabù e dei vicoli ciechi mentali imposti dalla società contemporanea.

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