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Fotografia
19/04/2014-
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Ruote!

Collettiva
Artisti in mostra
Pino Lia
Fabrizio Martinelli
Fabrizio Molinario
Orari
Vernissage:
11 Settembre, 2012 - 18:00
Apertura:
11 Settembre, 2012 - 18:00
Chiusura:
28 Settembre, 2012 - 20:00
Location SBLU_spazioalbello
Via Antonio Cecchi, 8
20146 Milano (MI) IT

Telefono: 02 48000291
Cellulare: non disponibile
Fax: non disponibile

Orario spazio espositivo: 
dal 11 al 21 settembre: dal lunedì al venerdì dalle 18.30 alle 20.00- dal 24 al 28 settembre solo su appuntamento
Costo biglietto: 
ingresso libero
Curatori
Susanna Vallebona
Ufficio Stampa
SBLU_spazioalbello
Documenti allegati
Inserita da: SBLU_spazioalbello
mostra d'arte inserita da SBLU_spazioalbello
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 Comunicato stampa

SBLU_spazioalbello dal 11 al 28 settembre 2012

Milano, via Antonio Cecchi 8


RUOTE!

Opere di Pino Lia, Fabrizio Martinelli, Fabrizio Molinario

Inaugurazione martedì 11 settembre 2012, dalle ore 18.00
 

La ripresa della stagione espositiva autunnale, porta in SBLU_spazioalbello tre artisti accomunati da una singolare ricerca

formale: l’indagine intorno alla ruota e al cerchio e a tutte le implicazioni simboliche che queste figure tradizionali

evocano. La ruota è rappresentazione di un percorso senza fine, metafora dell’inarrestabile trascorrere del tempo,

visualizzazione del rapporto tra centro e circonferenza e anche una sensazionale scoperta dell’umanità.

Il cerchio è linea che separa il dentro rispetto al fuori. Tra le figure geometriche è simbolo di tutto ciò che è celeste: il

cielo, l'anima, l'illimitato, Dio. In alchimia rappresenta l’oro.

 

Nelle raffinate installazioni di Pino Lia , il cerchio è presente con i suoi forti significati di inserimento ed esclusione,

carichi di profonde risonanze politiche. In questa mostra ci viene proposto come un grande bersaglio con un magnetico

centro, che risucchia l’attenzione al suo interno; un totem nel quale fare confluire e ripartire il confronto tra staticità e

dinamica, tra interiore ed esteriore. Quando questo simbolo viene attorniato da immagini di altri cerchi o ruote, che sono

copricapi etnici reinterpretati, allora il discorso si apre all’umanità tutta, nel confronto e nel rispetto delle sue diversità

multiculturali. L’installazione diventa quindi luogo di conoscenza, ricco di contaminazione e scambio, dove è possibile

trovare un senso comune delle cose, al di sopra del contingente.

 

Fabrizio Martinelli  è scultore che privilegia, per la sua ricerca, il materiale di recupero. I suoi cerchi sono resti di

macchinari, ingranaggi, frammenti di ferro ricurvi e arrugginiti, che diventano la base di partenza per introdurre, spesso

attraverso la vetroresina, altre volte con frammenti di plastica, la luce e il colore. Il tempo fisico dell’oggetto si fonde

con quello immateriale della trasparenza vetrosa, che opacizza la visione d’insieme per trasmetterci, attraverso una

porzione di colore, un’emozione inaspettata. Spesso i suoi lavori sono pensati per un contesto particolare, all’aperto,

dove grazie alla luce naturale, che cambia nell’arco della giornata, si rinnovano in continuazione, facendo dell’ambiente

una componente dell’opera stessa.

 

Il cerchio di Fabrizio Molinario  è più ludico e immediato. E’ il cerchio delle biciclette multicolori, delle nere ruote delle

auto da corsa e quello della miriade di teste degli spettatori delle gare sportive che ci propone, riempiti di tutti i colori

della tavolozza: gialli, bianchi,neri,rosa, rossi, blu. Attraverso un segno materico, istintivo e quasi infantile, ci offre una

visione dinamica, piena di pathos di una realtà che attraverso lo sport e il gioco ci restituisce la dimensione del mettersi

alla prova, del coraggio di provare se stessi affrontando e superando la barriera del limite. Ci suggerisce l’importanza

della consapevolezza, che va ricercata nonostante la frammentazione di un mondo sempre più convulso, con la freschezza

e l’ingenuità propria dei primitivi. Come recita il titolo di una sua mostra: “Se non son cerchi sono girotondi”.

Ingresso libero

dal 11 al 21 settembre: dal lunedì al venerdì dalle 18.30 alle 20.00- dal 24 al 28 settembre solo su appuntamento

Come raggiungere via Antonio Cecchi: 58, 61, 67, 90, 91, MM1 Wagner o De Angeli

SBLU_spazioalbello nato, nel giugno 2007 da un'idea di Susanna Vallebona, si propone di diffondere la cultura del bello.

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informazioni:

SBLU_spazioalbello 02 48000291 - spazioalbello@esseblu.it - www.sblu.it

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